sabato 3 dicembre 2011

Per la miseria

Ho sempre avuto una vera e propria avversione per queste festàcciue popolari*, e non è un mistero per nessuno. Quest’anno, tuttavia, quel che mi lascia incerto è innanzitutto l’aspetto economico dell’intera faccenda.
Qualche tempo fa, Hrafnhildur mi diceva: «Gli sta proprio bene, ai miei connazionali, il recente crollo della moneta. Sono dei viziati, si sono abituati ad avere tutto. Adesso hanno l’occasione di riscoprire i veri valori della vita». Sotto un certo aspetto, non aveva tutti i torti: io stesso sarei ben contento di tornare a mangiare pasta e fagioli. Il problema è che la pasta non c’è più, e ora anche i fagioli cominciano a scarseggiare.
Tutti quelli che, come me, sono nati in piena espansione economica, hanno ascoltato ogni anno il ritornello del Natale che «ormai è una festa commerciale», e si sono trovati a fronteggiare il grattacapo della scelta dei doni: la gente aveva perso la capacità di aspettare, quando voleva una cosa correva ad acquistarla, e a dicembre si ripresentava l’incognita di che cosa regalare ai propri cari che avevano già tutto. E difatti, la mattina del 25, il pietoso cerimoniale dell’apertura dei pacchetti si concludeva regolarmente con un mucchietto di carte da regalo appallottolate e una pila di quindici sciarpe (tutte diverse, certo, ma io ho pur sempre un solo collo, che diamine!).
Adesso, con la recessione, ho già rivisto calzoni coi rattoppi e rossi tramonti sui borghi (Pieri Pauli, dove sei?), e posso finalmente comprare le cose che so che piacciono ai miei parenti e amici: un disco di Joni Mitchell per Jan, un vibratore da 1000W per F, un aerosol per Dree, un rosario balistico per mia madre, un pupazzetto per il mio nipotino.
Eh già.
Ma io, tutta ‘sta roba, con che cosa la pago?

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* D’accordo, conservo ancora le videocassette su cui ho registrato dalla televisione tutte le puntate dei Visitors. E con ciò?

2 commenti:

  1. ...vendendo su ebay le videocassette dei visitors, varranno una fortuna! :-)

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  2. ah, no, i visitors non si toccano!
    june chadwick che minaccia jane badler dicendo: "sai, non ho mai perso, in un duello all'ultimo sangue", è persino meglio di lindsay wagner che frena l'auto con un sandaletto aperto.

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