martedì 2 novembre 2010

Recuje

Tu lo sai quel luogo, quel Friuli
che solo il vento tocca, ch’è un profumo!
Da esso scende sopra i tuoi oscuri

suonatori di flauto, il dolce grumo
dei neri e dei violetti, e si espande
da esso iridescente il bitume

sui tuoi Cristi inchiodati tra falde
di luce franata dai transetti d’Aquileia,
e reduci da esso, nelle calde

sere riverberanti della Bassa o nei
bianchi mattini gelati nei canali,
vanno i tuoi pescatori verdi di veglie,

a cui arrossa le rozze rughe il sale,
o giovanili nereggiano i braccianti
sulle scarpate del traghetto serale,

appoggiati ai manubri, stanchi,
bruciati, mentre la notte già s’annuncia
nel triste borgo con le luci e i canti.


E con oggi, sono trentacinque anni senza Pieri Pauli.

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