Quando ancora avevo il tempo per uscire di casa, erano le luminarie ad annunciarmi l’approssimarsi di quell’esecrata festaccia popolare che non voglio nemmeno nominare.
Quest’anno, invece, ho perso di vista il calendario, e quando il nero messaggero ha suonato alla mia porta, mi ha colto completamente alla sprovvista. Lui, in compenso, doveva essere ben preparato al peggio, perché, nel momento in cui ho aperto l’uscio, non ha avuto il consueto sussulto di terrore.
L’uomo di fronte a me era infatti padre Aborto, il sacerdote che ha celebrato le nozze del mio bellissimo fratellino.
l’ale: «Oh! Buondì!»
padre Aborto: «Buon giorno!»
l’ale: «...»
padre Aborto: «Øh... Yh... benedizione».
l’ale: «Di nocumento non sarà. Si accomodi».
padre Aborto: «Allora, tutto bene?»
l’ale: «Sì». (No.)
padre Aborto: «Ehm... da quant’è che ha la barba?»
l’ale: «Uhm... una ventina d’anni?»
padre Aborto: «?»
l’ale: «Sa, a una certa età le gonadi scendono, e...»
padre Aborto: «...»
l’ale: «Benedizione, diceva?»
padre Aborto: «Euh... sì, ecco. Se la sente di dire un’Ave Maria?»
l’ale: (sospiro) «Ave Maria...»
padre Aborto: «...piena di grazia...»
l’ale: «No, scusi, Lei si rivolge a Nostra Signora in volgare?»
padre Aborto: «D... Dominus tecum...»
l’ale: «...benedicta tu...» (t’ho visto, t’ho visto, che sorridi!)
padre Aborto: «...pctrbsnctnora mortis nostræ. Amen».
l’ale: «Amèn».
padre Aborto: «Filologo fino all’ultimo».
l’ale: «E oltre». (non devo sorridere anch’io, non devo sorridere!)
padre Aborto: (irrorando di acqua santa l’ingresso) «SignorebenediiiIIIIHHH!!!»
l’ale: «Ehm... si calmi, padre, è soltanto il mio gatto».
padre Aborto: «Ah, sì, certo. Signorebndcqstcs...»
l’ale: «Seee, seee...»
La sua benedizione non ha funzionato. Sono ancora omosessuale.
Del resto, lui è ancora un prete.
Quindi, evidentemente, non ha funzionato nemmeno la mia.
Quest’anno, invece, ho perso di vista il calendario, e quando il nero messaggero ha suonato alla mia porta, mi ha colto completamente alla sprovvista. Lui, in compenso, doveva essere ben preparato al peggio, perché, nel momento in cui ho aperto l’uscio, non ha avuto il consueto sussulto di terrore.
L’uomo di fronte a me era infatti padre Aborto, il sacerdote che ha celebrato le nozze del mio bellissimo fratellino.
l’ale: «Oh! Buondì!»
padre Aborto: «Buon giorno!»
l’ale: «...»
padre Aborto: «Øh... Yh... benedizione».
l’ale: «Di nocumento non sarà. Si accomodi».
padre Aborto: «Allora, tutto bene?»
l’ale: «Sì». (No.)
padre Aborto: «Ehm... da quant’è che ha la barba?»
l’ale: «Uhm... una ventina d’anni?»
padre Aborto: «?»
l’ale: «Sa, a una certa età le gonadi scendono, e...»
padre Aborto: «...»
l’ale: «Benedizione, diceva?»
padre Aborto: «Euh... sì, ecco. Se la sente di dire un’Ave Maria?»
l’ale: (sospiro) «Ave Maria...»
padre Aborto: «...piena di grazia...»
l’ale: «No, scusi, Lei si rivolge a Nostra Signora in volgare?»
padre Aborto: «D... Dominus tecum...»
l’ale: «...benedicta tu...» (t’ho visto, t’ho visto, che sorridi!)
padre Aborto: «...pctrbsnctnora mortis nostræ. Amen».
l’ale: «Amèn».
padre Aborto: «Filologo fino all’ultimo».
l’ale: «E oltre». (non devo sorridere anch’io, non devo sorridere!)
padre Aborto: (irrorando di acqua santa l’ingresso) «SignorebenediiiIIIIHHH!!!»
l’ale: «Ehm... si calmi, padre, è soltanto il mio gatto».
padre Aborto: «Ah, sì, certo. Signorebndcqstcs...»
l’ale: «Seee, seee...»
La sua benedizione non ha funzionato. Sono ancora omosessuale.
Del resto, lui è ancora un prete.
Quindi, evidentemente, non ha funzionato nemmeno la mia.

da me il prete non si scoraggia neppure davanti alla mezuzà che ho alla porta e suona il campanello come se niente fosse. l'ultima volta, al mio rifiuto di farlo entrare, è andato via bofonchiando qualche penitentiagite.
RispondiElimina[ma i preti non vengono per pasqua?].
sì, è una cosa piuttosto antipatica, soprattutto se si considera che nessun rav si permette di presentarsi alla mia porta senza invito. [ma probabilmente nemmeno dietro invito.]
RispondiEliminaquesto, però, è un pretaccio che conosco personalmente, e benché io non sia credente, le benedizioni di un sacerdotucolo di periferia mi stanno più simpatiche degli anatemi dei suoi superiori.
purché, naturalmente, non mi si chiedano soldi.
non ne ho neanche per me, figuriamoci se ne ho per finanziare un potentato la cui principale attività è muover guerra a me e ai miei omologhi.
Ho solo un dubbio. Ma cosa vuol dire di preciso "Quando ancora avevo il tempo per uscire di casa"? Davvero possiamo uscire di casa?
RispondiElimina@Traduttrice Mascherata:
RispondiEliminaBe', per potere, possiamo. Il problema è che poi non veniamo pagati.
Ah già, che sbadato! Non veniamo pagati comunque!
[P.S.: Hhh!]